Un brevetto 10 e lode con un solo rimpianto

A fine estate il Presidente della nostra Società, Fausto Franchini, viene a sapere del Brevetto delle Prealpi Pordenonesi e ci lancia la sfida, naturalmente il mio amico Giovanni Veneziale ed io non ci tiriamo indietro e programmiamo l’uscita. Partenza da Bologna Mercoledì 19 Settembre nel primo pomeriggio e arrivo che ci consente di farci un giro in bike per vedere gli attacchi alle salite di Caneva, Budoia e Aviano e fare un minimo di strategia. Giovedì mattina sveglia alle 4.30 e alle 5.20 iniziamo, nel buio, la salita al Ristorante allo Chalet di Val de Croda. Tornati al punto di partenza prendiamo la macchina e ci spostiamo verso Caneva. Durante il trasferimento sobbalziamo entrambi quando ad un certo sul ciglio della strada ci appare un cervo dall’enorme palco che per fortuna decide di non attraversarla. Parcheggiamo l’auto a Caneva e iniziamo la salita Carbonai, probabilmente la più bella di tutte dal punto di vista paesaggistico. Scendiamo e risaliamo lungo la salita Gaiardin per poi ritornare nuovamente alla macchina. Carichiamo le bici e posteggiamo nuovamente l’auto a Budoia, per poi scendere verso Polcenigo e iniziare la salita che dopo ca. 26 km ci poterà a Piancavallo. Tutto molto bene fino a Mezzomonte, ma tutto ci aspettiamo fuorché i successivi 15 km con un pendenza media penso superiore al 10/11%. Quando poi arriviamo alla rampa al 19% il rischio “ribaltamento” è altissimo, ma riusciamo a superare indenni anche questo passaggio. Solo in seguito veniamo a sapere da Roberto che trattasi della quinta salita più dura del Friuli!
Bellissima la discesa da Piancavallo e ancora più suggestivo l’arrivo al lago di Barcis, le cui acque hanno dei colori da fantascienza. Un pò meno suggestivo l’errore sul percorso che ci costa una deviazione di una decina di km quando invece di girare ad Andreis tiriamo dritto e ci facciamo tutti i 4 km della galleria prima di capire che qualcosa non torna. Riprendiamo il percorso corretto, saliamo a Pala Barzana e scendiamo a Maniago e qui ci rendiamo conto che per il futuro almeno uno della coppia dovrà essere dotato di un Garmin. Guardando i disegni delle salite avevamo notato nella salita “Pratum Fabri” un dente al 29% e ci continuavamo a domandare quando impegnativa poteva essere una strada con quella pendenza. Facciamo la discesa, arriviamo a Maniago senza incontrare questo fantomatico dente. Allora iniziamo a chiedere in giro e dalle persone con cui parliamo capiamo che qualcosa di nuovo non torna perché nessuno conosce una strada con le caratteristiche da noi descritte. A quel punto contattiamo il Bar Principe, poi il signor Enzo ed infine il signor Roberto che molto gentilmente, dalla sella della sua bike, ci comunica che il dente non esiste! Solo tornando indietro ci rendiamo conto che il dente altro non era che la galleria che si trova dopo il ponte di Maniago. Purtroppo i due intoppi ci costano quasi un’ora di ritardo e difatti arriviamo a Piancavallo che sono passate le 19.30. Giovanni si cambia e si veste per affrontare la discesa, ma la temperatura si abbassa di colpo e lui subisce una pesante crisi di freddo. Arrivato ad Aviano non se la sente di continuare e mi invita a proseguire da solo per completare il percorso mentre lui cerca di riprendersi per poi tornare alla macchina. Purtroppo non ho la prontezza di trovare una soluzione che consenta ad entrambi di portare a termine il brevetto. Ricomincio a pedalare sull’ultima salita, salita che dopo il Ristorante Bornass condividerò con tre simpaticissimi ragazzi che hanno deciso di farsi un’uscita sotto un cielo stellato veramente spettacolare. Piancavallo arriva senza un crampo, ad attendermi all’arrivo c’è Giovanni che con la macchina ci ha superato qualche km prima dell’arrivo. Si è ripreso e sta bene per cui gli propongo di fare la salita, ma ormai gliel’ha data su anche perché sono quasi le 22 e dobbiamo ancor tornare a Bologna. Peccato, davvero peccato perché non aver raggiunto insieme il traguardo ha sicuramente smorzato anche la mia voglia di festeggiare. Chi lo sà magari sarà lo stimolo per riprovarci! Vorrei chiudere con un saluto ed un ringraziamento all’ASD Bike Principe per aver ideato questo impegnativo, ma anche scenografico percorso!
Marco Antonangeli